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日志


6月29日

ti guardo che mi guardi non so se salutarti o fare finta che non sia già tardi

Forse sta a pochi metri da me quello che cerco
e vorrei trovare la forza di fermarmi
perché sto già scappando mentre non riesco a stringere più a fondo
 e ora che sto correndo vorrei che fossi con me.... che fossi qui....
Sento a pochi metri da me quello che c'era
e vorrei trovare la forza di voltarmi
perché se stai svanendo io non ci riesco a stringere più a fondo
ora che sotto il mondo vorrei che tu fossi qui... che fossi qui...
6月14日

Mi sono alzata dalla sedia.

Mi sono alzata dalla sedia.

Per dire “Adesso basta! A bella, abbassa le penne e porta rispetto finché lavoro qui dentro! Stammi alla larga, passi lunghi e ben distesi.”. Ho risposto ad una provocazione, certo, a cui non potevo non dare ascolto stavolta, che davvero non potevo non raccogliere. Non vado fiera del mio comportamento. Non sono scesa al suo infimo livello, ma sono caduta un po’ in basso, questo sì.

Mi sono sentita infantile. Mi sono sentita forte. Mi sono sentita arrabbiata, incazzata, stufa, schifata.

 

Mi sono alzata dalla sedia.

Per dire “No, non è possibile! Maligno NO!!! Maligno no. NO!”. Un cellulare in mano ed un’amica senza lacrime dall’altra parte, coraggiosa, dignitosa. Ma le cose andranno bene, io ne sono certa, non può essere diversamente, certo.

Mi sono sentita impotente. Mi sono sentita triste. Mi sono sentita stupida, inadeguata, disperata, persa, speranzosa, vuota.

 

Mi sono alzata dalla sedia.

Per sentire la terra sotto i piedi, per ricordarmi che è sempre lì. Dura, antica, eterna, meravigliosa, crudele. Per capire che devo imparare a starci sopra, sempre e comunque, nel migliore dei modi.

Mi sono sentita piccola. Mi sono sentita umana. Mi sono sentita cullata, scossa, salda, ottimista, in bilico, capace di sbagliare e di imparare.

 

Mi sono sentita semplicemente viva.




 
6月12日

Too lost

A volte le canzoni ti piovono dentro, quando meno te le aspetti. Così, ti affiorano sulle labbra, e ti metti a canticchiarle sorridendo, spogliandoti della giornata, di ciò che hai visto-sentito-gustato-bevuto-amato-vissuto. E scivolano via anche i vestiti, seguendo il tuo corpo come gli occhi di un amante un pò stanco.
La luna stanotte è piena e quasi ingombrante in questo cielo che sembra stretto...
 
"Ora che mi sento bene...eh...spengo la luce...
spero di riuscire a dimostrare...che...così va bene
ora che ci penso mi perdo in quell’attimo dove dicevo che tutto era fantastico
mi sembra ieri...
e ora che è successo fa lo stesso, se non ti cerco non vuol dire che mi hai perso...
già sto sognando...ma adesso...

buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato...
buona notte pure a lei...lei te dove sei...anche oggi che ti ho cercata
buona notte a te buona notte a me buona notte a chi ancora non ho incontrato
buona notte pure a lei...anche oggi che ti vorrei semplicemente....
 
voglia di non ragionare ma vivere sempre disposto a rischiare e ridere
riderne..la gioia di quest’attimo senza pensarci troppo solo gustandolo
le stesse storie e quei percorsi che non cambiano
quelle canzoni e le passioni che rimangono...
semplicemente non scordare..."
  
Buona notte insomma. S'è fatta 'na certa, in effetti...
6月4日

Perle di saggezza...

...a parte l'ultimo concetto, da cui mi dissocio per ovvi e dichiarati motivi...parole sante!
Buone foto...